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Autorizzazione regionale per l’ attività odontoiatrica

di Francesco Santoro Presidente A.N.D.I. Puglia.

E’ nostro intendimento fornire un contributo al lavoro svolto dall’Assessorato alla Sanità e dall’Ares, che dopo l’ approvazione del Piano Sanitario Regionale hanno avviato il riordino della Sanità in Puglia.
L’ Andi, l’ associazione di categoria più rappresentativa, in considerazione del fatto che il 90% delle prestazioni specialistiche sono fornite da studi privati, capillarmente distribuiti sul territorio, vuole operare per tutelare la professione concordando un regime autorizzativo uniforme e coerente su tutto il territorio regionale. Inoltre garantire alla collettività che le prestazioni vengano effettuate da soggetti realmente provvisti dei titoli previsti dalla normativa vigente.
La nostra proposta di riclassificazione dell’ attività odontoiatrica, prende avvio dalla norma che così dispone:

“sul territorio della Regione nessuna struttura pubblica o privata può esercitare attività sanitaria se priva di specifica autorizzazione rilasciata dalla Regione o dal Comune, sentito il parere della ASL, secondo la vigente normativa statale o regionale”
L’ attuale previsione legislativa regionale, d'altronde, riguarda esclusivamente le strutture sanitarie e non gli studi professionali.
Fatti salvi i seguenti principi:

  1. Valorizzare il ruolo svolto dagli studi odontoiatrici mono professionali,
    semplici dal punto di vista organizzativo, ma, efficaci nell' intervento sanitario
  2. Riservare l’ onerosità del regime autorizzativo solo a quelle strutture
    per le quali l’ autorizzazione all’ esercizio rappresenta maggiore tutela
    degli assistiti ( day surgery )
  3. Definire una modalità semplice per combattere l’ abusivismo e il prestanomismo
    nell’ esercizio dell’ attività odontoiatrica.

Si passa, ora, ad analizzare le modifiche legislative che il d. leg. 19.06.99 n. 229 ha imposto per gli studi odontoiatrici, in particolare facendo riferimento
all’ art.8 ter comma.2 che prevede:

“ l’ autorizzazione all’ esercizio di attività sanitarie per gli studi odontoiatrici, medici e di altre professioni sanitarie ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente”.

Appare subito evidente che gli studi odontoiatrici in cui, le prestazioni erogate, non determinino procedure diagnostico terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente, non rientrino in quella tipologia di attività sanitaria per la quale è previsto il vincolo normativo dell’ autorizzazione all’ esercizio.

Tuttavia, per l’ autorizzazione all’ apertura, è obbligatorio comunicare all’ ASL competente l’inizio attività ed adeguare gli studi professionali ai regolamenti edilizi e alla normativa di sicurezza vigente.
E’ importante ricordare le norme emanate in materia di autorizzazione, le DGR n. 135 / 98 e n. 3481 / 98, mediante le quali, la Regione ha recepito
il d.p.r. 14.01.1997. Successivamente con la l. r. n. 21 del 30.11.2000 all' art.7 la Regione, ha demandato ai comuni il rilascio dell’autorizzazione all’ apertura, previa verifica del progetto da parte dell’ ASL di competenza.

Fatte queste premesse, si chiede di valutare la proposta di seguito:

  • l’ attività odontoiatrica esercitata all’ interno di realtà organizzative mono specialistiche, non configurabile come struttura ambulatoriale, viene definita da requisiti propri, specificati nell’ allegato 1, identificando così un sistema autorizzativo peculiare
  • le attività odontoiatriche già autorizzate ai sensi del T.U. LL. SS. 100 del T.U., per le quali non intervenga alcuna modifica rispetto a quanto indicato nell’ atto autorizzativo già posseduto, non dovranno provvedere a una nuova autorizzazione, ma ad una semplice riclassificazione che dovrà avvenire
    attraverso un’ autocertificazione indirizzata alla ASL competente e alla Regione.
  • l’autorizzazione all' esercizio della chirurgia svolta durante l' attività odontoiatrica deve prevedere i requisiti minimi autorizzativi di cui all' allegato 1
    Per quanto riguarda l’ accreditamento, gli ulteriori requisiti saranno stabiliti con apposito D.G.R. di cui all ulteriori requisiti per l' accreditamento.

Si intende per chirurgia svolta durante l' attività odontoiatrica, la possibilità clinica di effettuare interventi chirurgici od anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche praticabili senza ricovero, senza day surgery, in anestesia topica, locale e loco-regionale, come prevede il Piano Nazionale Sanitario, che introduce la distinzione tra chirurgia ambulatoriale e in regime di ricovero.

Inoltre si chiede di procedere con provvedimenti a parte laddove negli stessi locali vengano effettuate altre attività sanitarie non aventi le caratteristiche che prevedono il vincolo normativo dell' autorizzazione.

ALLEGATO n. 1
(requisiti x l' autorizzazione all' attività odontoiatrica mono specialistica)

Requisiti tecnologici

Aoms 1 previsti dalle vigenti leggi in materia di sicurezza elettrica
Aoms 2 previsti………………………………di sicurezza antinfortunistica
Aoms 3 previsti………………………………di igiene dei luoghi di lavoro
Aoms 4 previsti………………………………di protezione dalle radiazioni ionizzanti
Aoms 5 previsti………………………………di smaltimento dei rifiuti
Aoms 6 previsti………………………………di catena di sterilizzazione
Aoms 7 kit per la gestione dell' emergenza e farmaci per il primo soccorso

Requisiti strutturali

Aoms 8   locali con ventilazione naturale e/ o forzata
Aoms 9   locali con illuminazione naturale e/ o artificiale
Aoms 10  locale per l’ esecuzione della prestazione non inferiore a 9 mq
Aoms 11  locali per attesa, accettazione e attività amministrativa
Aoms 12  servizio igienico e spogliatoio per il personale
Aoms 13  spazio materiale sporco
Aoms 14  spazio materiale pulito
Aoms 15i rispetto della privacy

ULTERIORI REQUISITI PER L' ACCREDITAMENTO( con apposito dgr )

  1. documento in cui sia esplicitata la qualità del professionista:
    a) numero di anni di attività professionale
    b) titoli professionali,accademici e di studio
    c) crediti formativi acquisiti nell' ambito dell' ECM
    d) esercizio esclusivo dell' odontoiatria
  2. eliminazione delle barriere architettoniche da attuarsi entro 5 anni
    3) servizi igienici per utenti e personale da attuarsi entro 5 anni
    4) documenti riguardanti la pulizia e la sanificazione degli ambienti
    5) test biologici comprovanti l' avvenuta sterilizzazione ( per le autoclavi D.M.28/90)
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