TORNA AL MENU - SEZIONE SINDACALE

Dentalevante 2002
Cultura odontoiatrica e politica associativa a confronto

di Francesco Santoro Presidente A.N.D.I. Puglia, 4 Dicembre 2002

 

Anche quest' anno il convegno si terrà allo Sheraton Nicolaus Hotel
La manifestazione prevederà modalità di svolgimento diverse dal solito con relazioni monotematiche e un corso della durata di una giornata.
All' avvenimento vengono attribuiti 12 crediti formativi.

Interessante sarà la mostra commerciale con oltre 40 espositori che daranno la possibilità di valutare le diverse novità per lo studio odontoiatrico e per il laboratorio tecnico. Ancora una volta la collaborazione di tutti i rappresentanti della filiera del dentale: odontoiatri, odontotecnici, personale di studio e industrie del settore, consentirà di dare alla manifestazione l'univocità che l'ha sempre qualificata, a rendere l'avvenimento unico ed a motivare i più restii.

Il Dentalevante è giunto alla sua VIII edizione e nell'anno che volge al termine, molti avvenimenti hanno caratterizzato l' attività dell' associazione, con luci ed ombre.
E' evidente che l' incremento del numero degli iscritti, e indice dell' aumento del consenso. Segno questo che aldilà dei facili trionfalismi di alcuni, l'odontoiatra che vuole tutelarsi rivolge sempre l' attenzione alla più rappresentativa associazione di categoria: l'Andi.
Senza polemizzare sui metodi e sugli scopi che taluni si prefiggono, sarebbe preferibile un confronto leale e proposte concrete, per risolvere le problematiche che oggi affliggono la libera professione.
Ma, mi chiedo, può essere che ad alcuni... non interessi la libera professione?

A questo punto ritengo opportuno fare un bilancio delle attività culturali e sindacali che si sono svolte nel 2002. Come spesso accade, da qualche anno, si è provveduto a fare un'attività culturale parallela e sovrapposta a quella dell' Andi che, per un verso, svilisce l'attività stessa e, per altro verso, ancor più colpevolmente, porta ad attribuirsi meriti per il lavoro sindacale portato a termine esclusivamente dall' Andi.

Pertanto, lungi dal pensare di delegittimare, invito quanti leggeranno l'articolo a riflettere e a pensare che la coerenza non può essere collegata alle alterne vicende, ma, prescinde da queste.

Mi limiterò a concrete indicazioni e proposte per l'attività del 2003:

  1. Corsi Nazionali Promoden Andi riconosciuti dal Ministero della Salute che hanno formato ed aggiornato migliaia di odontoiatri in tutta Italia e che hanno come sede istituzionale Milano, saranno svolti a Napoli e a Bari nelle date che verranno comunicate.

  2. Stage presso gli studi di colleghi con esperienza ventennale disposti ad avviare al lavoro quanti ne facciano richiesta.

  3. Corsi provinciali e regionali gratuiti per studenti e per i laureati fino a tre anni dalla laurea.

    La sezione di Bari ne prevede 11 in sede con i seguenti argomenti:
  • conservativa: tecniche endodontiche, tecniche adesive, ricostruzioni estetiche
  • protesi: morfologia e modellazione occlusale, protesi fissa, protesi totale metodica Slavicek
  • menagement dello studio odontoiatrico
  • chirurgia orale: incontri su concetti di base, strumentario e tecniche operative

Per quel che riguarda le iniziative legate all'attività sindacale sono state implementate già negli anni passati con un lavoro di collaborazione con gli organismi regionali e comunali evitando che venissero prese decisioni penalizzanti per la libera professione.

L' Andi è stata l' unica associazione di categoria che ha espresso pareri e condizionato decisioni.

Dov'erano quelli che addossano all' ANDI responsabilità che non esistono, forse a valutare l'opportunità di far adottare il separatore di amalgama, con conseguente totale rottamazione dei riuniti dai quali ricaviamo reddito?

Allargando il ragionamento alle vicende nazionali, possiamo affermare che il direttivo nazionale presieduto dal dott. Paolo Amori, esce rafforzato dal congresso politico programmatico e non elettivo, che si è recentemente svolto a Roma.

Si sono, pertanto, create le premesse per affrontare con tutta la necessaria incisività i cambiamenti che si intuiscono nel settore dell' assistenza odontoiatrica. La certificazione Andi Qualità sarà una realtà, i tempi e i modi di realizzazione saranno collegati alle esigenze di crescita dei singoli e alle necessità del territorio. Il treno è in marcia, la locomotiva guiderà tutti i vagoni, i passeggeri vicini al locomotore vedranno prima di quelli in coda al convoglio, la destinazione. Siamo certi che quanto è stato elaborato necessita di essere calato nelle diverse realtà regionali e provinciali.

L' associazione ha la forza per sostenere questa iniziativa e i soci sono consapevoli che il tempo che i dirigenti Andi sottraggono alla famiglia ed al lavoro è finalizzato a traghettare la libera professione verso una concezione al passo con i tempi. Prevediamo, pur mantenendo invariata l' indipendenza gestionale degli studi, la possibilità attraverso standard qualitativi comuni, di poter proporre un network di studi, in prevalenza, mono professionali che costituiranno, alla fine del percorso attuativo, una rete fruibile su tutto il territorio nazionale. I vantaggi immediati saranno una nuova immagine dell' odontoiatria, una maggiore visibilità, l' aumento del numero degli accessi ,ma, certamente, non solo questi.

Il programma è ambizioso, richiederà grande impegno, ma bisogna impegnarsi per realizzare una via diversa dai dental buildings o dal franchising, che mortifica la libera professione relegandola ad un lavoro da travet. Concludo con l' invito a partecipare alla tavola rotonda che avrà luogo durante il Dentalevante, sarà l' occasione per approfondire e dibattere, questi ed altri problemi, con gli esercenti l' odontoiatria.

Powered by Auriga Informatica

TORNA AL MENU - SEZIONE SINDACALE